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Cronache sociali

Il Governo non ricorrerà su Ustica

"Scelta dettata da ragioni economiche e etiche", dice la nota di Palazzo Chigi. La soddisfazione dei famigliari. Lo stato risarcirà i familiari delle vittime.

Redazione
sabato 29 giugno 2013 13:56

Verrebbe da dire: e ci mancherebbe altro. Ma visto che al peggio non ha mai fine, questa sì che è una (buona) notizia: lo stato rinuncia a ricorrere per revovcazione contro la sentenza della Cassazione che riconosce gli indennizzi alle famiglie delle vittime della strage di Ustica. "Questa determinazione - spiega una nota di Palazzo Chigi - è motivata da ragioni giuridiche, in quanto un ricorso per revocazione in questa situazione processuale potrebbe apparire meramente dilatorio ed esporrebbe lo Stato a ulteriori spese. Ma soprattutto è motivata da ragioni di ordine etico, per il dovuto rispetto alle vittime e ai loro familiari. La sentenza definitiva della Cassazione andrà semplicemente eseguita".

Soddisfazione da parte dell'Associazione familiari delle vittime, che vede in questa decisione non soltanto un atto dovuto o di "cordialità", ma anche una presa di posizione politica circa una verità storica che, purtroppo, le sentenze non hanno accertato in pieno. E cioè che il Dc 9, quella maledetta sera del 27 giugno 1980, è stato abbattuto, come ha stabilito nel 2011 in sede civile il tribunale, stabilendo che l'aereo Itavia si trovò all'interno di un contesto di guerra. Gli autori della strage non hanno un nome e un volto, ma ministero dei Traporti e della Difesa sono stati condannati per non essere intervenuti, non aver fatto nulla, e in definitiva per non aver facilitato l'accertamento dei fatti. 100 milioni di euro ciascuno alle 42 famiglie che si sono costituite parte civile, solo la metà delle 81 vittime che persero tragicamente la vita quella sera.

"Credo che il Governo del nostro Paese debba prendere atto delle sentenze e cercare di avere comportamenti concreti e conseguenti. Questo è un atto concreto e conseguente'', ha detto la presente dell'Associazione dei famgliari della strage di Ustica, Daria Bonfietti, commentando la decisione del governo. Queste sono, ha detto Bonfietti, da parte del governo ''belle parole'', ha proseguito Bonfietti, ribadendo ''che noi parenti vivevamo come vergognoso e oltraggioso il fatto che non si volesse accettare quanto accaduto quella notte nei nostri cieli. Finalmente si sta andando in quella direzione'', ha aggiunto, dicendo di voler ''ringraziare'' l'esecutivo, per questa ''attenzione''. ''Finalmente - ha detto ancora - si accetta che il Dc9 è stato abbattuto e che i ministeri della Difesa e dei Trasporti sono stati condannati''.